Cenno di storia
Le origini di Alberobello risalgono al XV-XVI secolo, quando i conti di Conversano avrebbero imposto la tecnica costruttiva a secco dei trulli per eludere le tasse del Regno di Napoli sulle case in muratura: le costruzioni potevano essere smontate in poche ore. Nel 1797 Ferdinando IV di Borbone elevò il villaggio a città regia, sancendone la fine dell'abusivismo edilizio.
Elemento che la caratterizza
I trulli: oltre 1500 cupole in pietra calcarea bianca, ciascuna sormontata da un pinnacolo e spesso decorata sul tetto con simboli mistici, religiosi o zodiacali in calce bianca.
Curiosità
- I pinnacoli sui tetti dei trulli avrebbero significati simbolici dell'antica famiglia che vi abitava (apotropaici, religiosi, astrologici).
- Il Trullo Sovrano è l'unico trullo a due piani, costruito intorno al 1744 dalla famiglia Perta.
- La Chiesa di Sant'Antonio (1926-27) è un trullo monumentale in stile religioso, alto 21 metri.
Monumenti iconici
- Rione MontiQuartiere UNESCO con oltre 1000 trulli
- Rione Aja PiccolaQuartiere residenziale UNESCO, 400 trulli
- Trullo SovranoUnico trullo a due piani, XVIII sec.
- Chiesa di Sant'AntonioTrullo-chiesa 1926-27
- Casa d'AmorePrima costruzione in muratura post-1797
- Belvedere Santa LuciaVista panoramica sul Rione Monti
Un itinerario breve
Durata: circa 2 ore
Percorso: circa 2 km
- Piazza del Popolo (ingresso al centro)
- Belvedere Santa Lucia (panorama Rione Monti)
- Rione Monti — discesa tra i trulli
- Chiesa di Sant'Antonio (trullo-chiesa)
- Casa d'Amore
- Rione Aja Piccola (residenziale)
- Trullo Sovrano (museo)
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