20 cose da fare in Puglia
Con la sua scogliera bianca affacciata su due mari, gli ulivi millenari, la pietra dei trulli e una rete di borghi che sembrano dipinti, il tacco d'Italia è una delle destinazioni più sorprendenti del Mediterraneo. Non esiste un elenco definitivo delle cose da fare in Puglia, sia che siate qui per un fine settimana o per due settimane piene. Quella che segue è la lista essenziale delle esperienze imperdibili, scelte tra le sei province della regione: una bussola per orientarsi tra pietra, mare, sapori, musica e memoria.
1. Pedala lungo la Ciclovia dell'Acquedotto Pugliese
Una delle più lunghe d'Europa, segue per chilometri il tracciato del canale principale dell'Acquedotto Pugliese, da Caposele in Campania fino a Santa Maria di Leuca. Attraversa il Tavoliere, l'Alta Murgia, la Valle d'Itria e il Salento su un sedime pianeggiante e sicuro, lontano dal traffico. Non serve essere ciclisti esperti: bastano una mountain bike o una gravel e voglia di vedere la Puglia a velocità lenta. Lungo il percorso si attraversano paesi minuscoli, masserie, ponti-canale e si scoprono panorami che dalla strada non si vedono.
2. Sali su Castel del Monte
A pochi chilometri da Andria, l'enigmatica corona ottagonale di Federico II di Svevia domina la Murgia dall'alto di una collina. Pianta ottagonale, otto torri ottagonali, otto sale per piano: il castello del XIII secolo è un manifesto di geometria e mistero, riconosciuto patrimonio UNESCO nel 1996. Non si capirà mai del tutto a che cosa servisse (residenza di caccia? tempio astronomico? maniero di rappresentanza?), e proprio per questo continua a affascinare. Sceglietelo come prima tappa della Puglia: vi prepara a un viaggio dove la storia non si lascia mai catalogare facilmente.
3. Perditi nella Bari Vecchia
Bari ha due anime: la città nuova ottocentesca, ortogonale e borghese, e Bari Vecchia, un labirinto medievale di vicoli, archi, cortili e case basse stretta tra il porto e il lungomare. Nel cuore del borgo antico, alla Basilica di San Nicola, riposano dal 1087 le reliquie del santo, meta di pellegrinaggio per ortodossi e cattolici. Poco distante, lungo la celebre strada delle orecchiette (Arco Basso), le signore baresi continuano a fare la pasta a mano sui tavolini di legno fuori casa, come si fa da generazioni. Concludete con una focaccia barese alta, oleosa, con il pomodoro, mangiata camminando: è la sintesi della città.
4. Cammina tra i trulli di Alberobello e nella Valle d'Itria
Alberobello, con il suo abitato di trulli a calce bianca e tetti coniformi in pietra a secco, è patrimonio UNESCO dal 1996 ed è la cartolina più famosa della Puglia. Ma per capirla davvero conviene allargare lo sguardo a tutta la Valle d'Itria, l'altopiano carsico tra Bari, Brindisi e Taranto dove i trulli punteggiano le campagne come fossero spuntati dalla terra. Tra muretti a secco, ulivi, vigne di primitivo e masserie ottocentesche, ogni curva è un'inquadratura. Fermatevi in una masseria didattica o in un agriturismo per provare le bombette, gli involtini di carne tipici della zona.
5. Affacciati dalla scogliera di Polignano a Mare
Polignano è la Puglia che entra negli schermi: la spiaggia di Lama Monachile incassata tra due lame di roccia, le case sospese sul precipizio, il blu profondo dell'Adriatico. Da qui Domenico Modugno cantò "Volare", e una sua statua bronzea sul lungomare ricorda al visitatore che il volo, qui, è davvero un fatto fisico. Scendete in spiaggia all'alba o a fine giornata per evitare la folla. Se siete avventurosi, prenotate un'escursione in barca per vedere dal mare le grotte marine che la scogliera nasconde.
6. Cerca i balconi fioriti tra Locorotondo e Cisternino
Locorotondo e Cisternino sono due dei borghi più belli d'Italia, posati sull'altopiano della Valle d'Itria a pochi chilometri di distanza. Centri storici a pianta concentrica, calce bianca abbagliante, vasi di gerani e basilico a ogni davanzale: l'arte locale dell'addobbo floreale dei balconi è uno spettacolo silenzioso. A Locorotondo cercate le cummerse, le case con tetto a doppio spiovente in pietra scura, uniche in Puglia. A Cisternino salite all'imbrunire in piazza dell'Orologio, sedetevi al bar e ordinate un negroamaro al bicchiere: la giornata può finire qui.
7. Mangia un panzerotto a Monopoli e scendi nei frantoi ipogei
Monopoli è meno turistica di Polignano ma altrettanto bella: lungomare a strapiombo sull'Adriatico, centro storico cinto dalle mura, cattedrale barocca, port'antico con i gozzi colorati dei pescatori. Da qui, salendo verso l'entroterra, raggiungete uno dei frantoi ipogei medievali: cavità scavate nella roccia tufacea dove per secoli i monaci basiliani e poi i contadini hanno prodotto olio extravergine sotto il livello del suolo, per proteggerlo dal freddo e dai dazi. Visite guidate possibili in diversi siti dell'entroterra barese.
8. Tocca le Colonne Romane di Brindisi e immagina la Via Appia
Brindisi era il terminale meridionale della Via Appia, la "regina viarum" che da Roma portava all'Oriente. Sul porto interno, due colonne romane (oggi visibile solo una, l'altra crollata e custodita a Lecce) segnavano l'arrivo. Salire la scalinata Virgiliana, dove secondo la tradizione morì Virgilio di ritorno dalla Grecia, è uno di quei gesti che chiude due millenni in venti secondi. La città ha conservato una rotondità mediterranea che la rende meno appariscente di Lecce o Bari, ma più autentica: passeggiate lungo il porto, cercate il rione San Pietro degli Schiavoni, fermatevi al Museo Provinciale Ribezzo.
9. Cammina nella Città Bianca di Ostuni
Vista da lontano sembra un presepe sospeso sulla collina: Ostuni si chiama "Città Bianca" perché tutte le sue case del centro storico sono dipinte di calce. La pratica nasceva per ragioni igieniche durante le epidemie e si è trasformata in identità estetica. Salendo lungo i vicoli si arriva alla concattedrale tardogotica, una delle poche in Puglia con questa impronta. Dalle terrazze più alte la vista corre verso la piana degli ulivi monumentali (alcuni hanno più di duemila anni) e fino al mare Adriatico. È il modo migliore per capire che in Puglia il bianco non è un colore: è una scelta culturale.
10. Resta a bocca aperta a Lecce Barocca
Lecce non si visita: si attraversa lentamente, alzando lo sguardo. La pietra leccese, dorata e tenera, ha permesso agli scultori del Seicento di trasformare ogni facciata in un ricamo di fregi, angeli, foglie, animali fantastici. Il manifesto del barocco salentino è la Basilica di Santa Croce, con il suo rosone e il fregio di putti che decorano il cornicione: opera di Giuseppe Zimbalo e dei suoi allievi. Continuate fino a Piazza del Duomo, chiusa su tre lati come uno scrigno, e all'anfiteatro romano sotto il livello del corso principale. Mangiate un pasticciotto leccese a colazione, in una pasticceria del centro: pasta frolla calda, crema pasticcera dentro.
11. Entra nella Cattedrale dei Mosaici a Otranto
A Otranto, la cattedrale custodisce uno dei più grandi mosaici pavimentali medievali d'Europa, realizzato dal monaco Pantaleone nel XII secolo: un enorme Albero della Vita lungo l'intera navata, con figure bibliche, animali fantastici, mesi dell'anno, simboli zodiacali. È letteralmente un libro a pavimento, da percorrere a piedi nudi se si potesse. Otranto è anche il punto più orientale d'Italia e la sua storia è segnata dalla tragedia del 1480, quando 813 cittadini furono massacrati per non aver abiurato la fede cristiana: le loro ossa sono custodite nella stessa cattedrale. Concludete con una passeggiata sul lungomare al tramonto: il mare qui è davvero color cobalto.
12. Vedi il sole calare su Gallipoli
Gallipoli ("città bella" in greco) è un'isola legata alla terraferma da un ponte, con un centro storico che pare un dedalo di calce, finestre fiorite e chiese barocche. Le sue mura affacciate sul mare ionico sono uno degli spot più richiesti per il tramonto in Puglia: il sole cade dritto sull'orizzonte e il cielo si tinge di rosa per venti minuti irripetibili. Il porto antico, ancora attivo, vi farà capire perché qui si mangia uno dei pesci più freschi della regione. Per chi cerca movida estiva, le marine intorno (Baia Verde, Punta della Suina) sono il regno della vita notturna salentina.
13. Tocca il finis terrae a Santa Maria di Leuca
Dove l'Adriatico incontra lo Ionio, sulla punta più sud-est della penisola, c'è una basilica dedicata a Santa Maria de finibus terrae: in latino, "ai confini della terra". I romani consideravano questo punto il termine del mondo conosciuto. Dalla terrazza della basilica si vedono i due mari mescolarsi a vista, con un cambio di colore visibile a occhio nudo nelle giornate limpide. Sotto, la costa è punteggiata di grotte marine raggiungibili solo via mare, alcune con incisioni rupestri preistoriche. Una gita in barca è il modo giusto per chiudere il giro del Salento.
14. Tuffati nella Grotta della Poesia
A Roca Vecchia, sulla costa adriatica salentina, c'è una piscina naturale di acqua di mare scavata nella roccia: un cerchio quasi perfetto a poche decine di metri dalla scogliera, collegato al mare aperto da una fenditura. È un sito archeologico (le pareti conservano iscrizioni messapiche, greche, latine e medievali, alcune delle più antiche d'Europa) e una delle piscine naturali più belle al mondo secondo diverse classifiche internazionali. Negli ultimi anni l'accesso è stato regolamentato per proteggere il sito: informatevi prima di partire.
15. Balla a piedi nudi alla Notte della Taranta
Il festival della Notte della Taranta, ogni anno a Melpignano in Salento, è il culmine di un mese di concerti itineranti dedicati alla pizzica, l'antica musica popolare salentina legata al fenomeno del tarantismo. Il concertone finale, generalmente nella seconda metà di agosto, riunisce decine di migliaia di persone sotto il palco montato davanti all'ex convento degli Agostiniani. È il festival musicale più grande dell'Italia meridionale e una delle esperienze più intense che si possano vivere in Puglia: musica dal vivo, danza condivisa, una notte intera in cui il ritmo del tamburello detta il tempo. Da non perdere se siete in Puglia in agosto.
16. Esplora il Gargano: Vieste, Peschici e la Foresta Umbra
Lo "sperone" della Puglia è un mondo a parte: scogliere bianche a picco sul mare Adriatico, faraglioni, baie sabbiose, paesi abbarbicati come Vieste e Peschici, e nel cuore del promontorio la Foresta Umbra, un'area protetta di faggete antichissime che è patrimonio UNESCO dal 2017 come parte dei boschi primari europei. A Vieste cercate il monolite del Pizzomunno, alto 25 metri, accanto al quale si tramanda una leggenda d'amore. Da qui partono escursioni in barca lungo la costa per raggiungere grotte e baie inaccessibili da terra. Per i camminatori, il Sentiero del Pellegrino collega Monte Sant'Angelo a San Giovanni Rotondo.
17. Sali in pellegrinaggio a Monte Sant'Angelo
Sulla cima del Gargano, a 800 metri di quota, il Santuario di San Michele Arcangelo è uno dei siti di pellegrinaggio più antichi d'Europa: una grotta naturale dove, secondo la tradizione, l'arcangelo apparve tra il V e il VI secolo. La basilica scende sotto il livello stradale fino alla grotta sacra; il complesso è patrimonio UNESCO dal 2011 come parte dei siti longobardi in Italia. Da qui passavano i pellegrini diretti in Terra Santa e i cavalieri della Via Sacra Langobardorum. Il borgo medievale che circonda il santuario, con il suo rione Junno di case bianche e i forni di pane casereccio, vale da solo il viaggio.
18. Naviga verso le Isole Tremiti
L'unico arcipelago della Puglia, in mezzo all'Adriatico, è raggiungibile in traghetto o aliscafo da Termoli, Vieste, Peschici e Rodi Garganico. San Domino è l'isola turistica, con pinete e cale di mare cristallino. San Nicola è l'isola monastica, con l'imponente Abbazia di Santa Maria a Mare che dal Medioevo domina lo scoglio. Le altre isole minori (Capraia, Cretaccio, Pianosa) sono disabitate. Le Tremiti sono Area Marina Protetta: lo snorkeling e le immersioni qui sono tra i migliori dell'Adriatico. In estate prenotate l'imbarco con largo anticipo.
19. Attraversa Taranto: due mari, l'archeologia, il ponte girevole
Taranto, antica colonia greca della Magna Grecia, è la "città dei due mari": il Mar Grande aperto verso lo Ionio e il Mar Piccolo, una laguna interna che è anche allevamento storico di cozze. Il Borgo Antico è un'isola collegata da due ponti, uno dei quali è il celebre Ponte Girevole, che si apre per far passare le navi. Il MArTA, Museo Archeologico Nazionale, custodisce gli Ori di Taranto: una delle collezioni di oreficeria della Magna Grecia più importanti al mondo. Mangiate cozze tarantine crude o gratinate, e provate il "polpo alla pignata" cotto nelle terrecotte tipiche.
20. Cammina nelle Gravine di Castellaneta, Mottola e Massafra
A occidente di Taranto, l'altopiano calcareo è solcato da gravine: canyon profondi anche cento metri, scavati dall'erosione e abitati fin dalla preistoria. Sulle pareti si aprono centinaia di grotte e chiese rupestri affrescate, eredità del fenomeno dell'eremitismo bizantino tra l'VIII e il XIII secolo. La Gravina di Castellaneta è la più scenografica, quella di Mottola conserva alcuni dei cicli affrescati meglio preservati. Esistono itinerari guidati per chi vuole capirne la storia: senza guida, è facile passare accanto a un capolavoro senza accorgersene.
Bonus: come muoversi e cosa portarsi a casa
La Puglia è una regione lunga (circa 400 km da Foggia a Leuca) e l'auto resta il mezzo più libero per attraversarla. I treni regionali collegano bene le città principali della costa adriatica (Foggia, Bari, Brindisi, Lecce); per i borghi dell'entroterra e per il Salento profondo è praticamente indispensabile noleggiare un'auto o una bici. Il periodo migliore va da metà maggio a fine giugno e da metà settembre a metà ottobre: temperature dolci, mare ancora godibile, città non assediate dal turismo di massa.
Da portarsi a casa: una bottiglia di olio extravergine di un frantoio dell'entroterra (non al supermercato), un sacchetto di taralli pugliesi, una bottiglia di primitivo di Manduria o di negroamaro del Salento, qualche pomodoro essiccato e qualche caciocavallo podolico se viaggiate con un frigo. E, soprattutto, l'idea che il sud d'Italia non è una cartolina: è una pratica di vita.
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