La città spiegata dalla comunità
InfoComuni nasce da una domanda semplice: perché la rivoluzione digitale ha cambiato commercio, comunicazione e intrattenimento, ma ha aiutato ancora troppo poco la democrazia di prossimità? Noi scegliamo una strada diversa: usare carta, digitale, dati e linguaggi accessibili per rendere più semplice il rapporto tra persone, territorio, cultura, servizi e comunità.
Il fattore umano al centro
Non una tecnologia al posto dell’uomo, non un sito al posto della relazione, non un algoritmo al posto della responsabilità. Una redazione civica fatta di persone raccoglie informazioni, verifica le fonti, ascolta cittadini e turisti, si confronta con scuole, ETS, Case di Quartiere e luoghi della cultura. Ogni giorno osserva cosa manca, cosa non si capisce, cosa va aggiornato. Poi corregge, migliora, traduce e restituisce. La tecnologia aiuta, la redazione decide, la comunità migliora.
La carta incontra il digitale
Una città non è fatta solo di utenti connessi. È fatta anche di chi legge su carta, di chi passa davanti a una bacheca, di studenti, operatori e turisti. Per questo il progetto mette al centro un giornale civico, cartaceo e digitale. La carta è il primo contatto: fisica, leggibile, immediata. Il digitale è l’approfondimento: video, audio racconti, podcast, mappe, contenuti multilingue e testi semplificati. La carta non è nostalgia, è accessibilità. Il digitale non è moda, è amplificazione.
Accessibilità come metodo, non come ornamento
L’accessibilità non è una sezione del progetto: è il modo in cui il progetto pensa. InfoComuni deve parlare a chi legge bene e a chi legge poco, a chi usa lo smartphone e a chi preferisce la carta, a chi conosce la lingua e a chi la sta imparando, a chi ha disabilità sensoriali, cognitive o linguistiche. Il principio è tradurre la conoscenza e i servizi in forme comprensibili al maggior numero di persone.
- Alta leggibilità
- Multilingua
- LIS e CAA
- Audio e podcast
- Assistente vocale supervisionato
L’intelligenza artificiale resta uno strumento
L’IA può aiutare a organizzare informazioni, proporre traduzioni, generare prime bozze e facilitare la consultazione. Ma non sostituisce la redazione. La redazione controlla, verifica, adatta al territorio, ascolta i cittadini e risponde degli errori. L’IA senza presidio umano produce contenuti; la redazione con strumenti digitali produce valore pubblico.
Un organismo editoriale, non un archivio
InfoComuni funziona come un ciclo vivo: raccoglie informazioni dal territorio, verifica fonti e date, scrive e semplifica, stampa, pubblica gli approfondimenti online, distribuisce, ascolta e migliora il numero successivo.
CASA LAB e la History Digital Library
La History Digital Library è la casa del metodo: biblioteca, redazione, laboratorio, archivio e presidio civico insieme. Qui il libro incontra il giornale, il giornale incontra il digitale, il digitale incontra l’accessibilità, l’accessibilità incontra la comunità. CASA LAB nasce in questa logica: un centro dove la formazione non è fine a sé stessa, ma produce contenuti e servizi utili al territorio.